Paolo Troilo
Paolo Troilo nasce a Taranto nel 1972, vive e lavora a Milano.
Inizia a collaborare nel 1997 con la Saatchi&Saatchi di Milano dove resterà per 6 anni in qualità di Art Director Senior, realizzando memorabili campagne pubblicitarie (fra le altre quella della Clio Community, primo esempio di pubblicità virale che utilizza la street art come mezzo di espressione). È autore del pluripremiato spot, sempre per la Renault Clio, nel quale un ragazzo faceva un origami con la carta delle caramelle usando solo la lingua. Come Direttore Creativo di Arnold Worldwide Italia in coppia con Alessandro Sabini ha ideato altre note campagne, come la finta campagna immobiliare per la vendita di case in collina, firmata Mtv, che è diventata caso nazionale finendo sui quotidiani Corriere della Sera, La Repubblica, Libero e Striscia la Notizia. Nel 2006 fonda Arnold Guerrilla prima agenzia di Guerrilla Marketing in Italia ottenendo il bronzo all'International Advertising Festival di Cannes dopo solo un anno di vita. Le sue prime esposizioni come artista sono nel 2006. I suoi quadri sono stati presentati a Miart e ad Arte Verona. Ha al suo attivo diverse collettive e mostre personali sul territorio nazionale (tra le altre gallerie che lo hanno ospitato si ricordano: Galleria d'arte contemporanea di Parma, Fabbrica Eos Arte Contemporanea di Milano, Anna Breda Arte Contemporanea di Padova, Mondo Arte Gallery di Milano, Visionnaire Design Gallery di Milano e Galleria Gagliardi Arte Contemporanea di San Gimignano).
L'espressione artistica di Paolo Troilo si caratterizza per l'originalità del procedimento formale. Non sono pennelli e spatole gli strumenti di lavoro dell'artista, bensì le proprie mani: l'una sparge i colori ad acrilico, dispiegando contemporaneamente le cinque dita, l'altra sorregge il cellulare che riporta a modello della rappresentazione la fotografia del proprio volto.
La tavolozza pittorica di Troilo è prevalentemente bi-cromatica, basata sull'uso di due colori, in alternanza tra loro: avorio e “grigio di payne” oppure avorio e “verde vescica”. Questa scelta rigorosa verso il monocromatismo elimina i mezzi toni e consente di dare forza e vigore a ogni pennellata, che diventa unica e univoca, come un'impronta digitale.
L'opera complessiva nasce appunto dall'aggregazione di tante piccole macchie frammentate di colore che, a partire da un particolare fisiognomico, come il naso o la bocca, arriva alla costruzione dell'intera massa facciale. Questa figurazione densa e materica si concentra ad analizzare alcune fattezze del volto rese deformi, contorte e sfibrate da urla e grida, che intensificano l'irruenza di sentimenti e pulsioni contrastanti.
Mostre Personali
| 2009 | Troilo, a cura di Luca Beatrice, Fabbrica Eos, Milano Il mio nome è nessuno o forse centomila, Galleria Gagliardi, San Gimignano, (SI) Mostra personale, Galleria De’ Bonis, Reggio Emilia |
| 2008 | Mostra personale, a cura di Samuele Mazza, Visionnaire Design Gallery, Milano Spazio Gianni Testoni, Bologna Nelle mani, Mondo Arte Gallery, Milano Conta fino a dieci, Anna Breda Arte Contemporanea, Padova |
| 2007 | Conta fino a dieci, a cura di Luca Beatrice, Fabbrica Eos, Milano Galleria Contemporanea(mente), Parma |
Mostre Collettive
| 2009 | Contemporary Life, mostra collettiva, If Art Gallery, Marciana, Isola D'Elba SwingArt, mostra collettiva, Golf Club Le Rovedine, Opera (MI) MiArt, Fabbrica Eos. Milano |
| 2008 | Miami Art Basel Event, collettiva, Laure De Mazieres, Design district, Miami ArtVerona, Fabbrica Eos, Verona Bianco & Nero, group exhibition, studio De Bonis, Reggio Emilia Opening Visionnaire Design Gallery, collettiva, Milano MiArt, Fabbrica Eos. Milano |
| 2007 | MiArt, Fabbrica Eos. Milano |
| 2006 | 5+5 generazioni a confronto, group exhibition, Studio D’Ars, Milano |
Rassegna Stampa
- EspoArte Numero 49, pagine 60-63 - [Vai all'articolo]