Manuel Felisi

Manuel Felisi

Manuel Felisi nasce a Milano nel 1976, dove vive e lavora.

Una sensazione straniante e al contempo rassicurante ci coglie dinanzi alle opere di Manuel Felisi, la stessa che proviamo all’occasione di un déjà-vu; le sue sono immagini già conosciute, conducono in situazioni che pare di aver già vissuto almeno una volta, eppure proviamo stupore.
I suoi scatti fotografici nascono da viaggi nel quotidiano e, senza pretese di qualità, riguardano tutto ciò che almeno da quel istante inizia ad appartenergli e trova posto nella sua memoria, nella sua storia per aver coinvolto il suo sguardo e attratto la sua attenzione.
C’è molto più di uno scatto fotografico, le opere sono il risultato di una stratificazione compiuta attraverso metodi tradizionali e digitali: la pittura “santifica” la tela e la prepara ad accogliere la fotografia donando motivo di attenzione ad angoli di mondo altrimenti solo distrattamente percepiti; lo strato decorativo è regalato da vecchie stoffe floreali o da rulli in silicone, oggetti già intrisi di memoria propria ma che appartiene anche a tutti noi, usati un tempo per soddisfare umili desideri di bellezza. Infine la fotografia, stampata sulla tela come a sigillare il tutto, la modernità che protegge la tradizione da cui è accolta senza esserne vittima. La fotografia di Felisi nasce come attimo biografico ma la capacità eternante della pittura ne sancisce il valore di memoria collettiva.
Le opere raccontano dunque di spazi quelli in cui il suo occhio ci conduce, quelli in cui forse siamo già stati o ci sembra di aver transitato, quelli dove prima o poi andremo; nel suo viaggio possiamo già ritrovarci e immedesimarci.
Oltre gli spazi c’è il racconto del tempo che sembra scorrere infinite volte sulla tela; il tempo della sua creazione, scandito come in un rituale dalle fasi che si susseguono sempre uguali, dal gesto pittorico alla stampa; il tempo che possiamo leggere nei monumenti immortalati, nella patina che li ricopre e quello che immaginiamo essere trascorso dentro e davanti ai palazzi, alle chiese, sulle barche, nei cantieri in costruzione; anche le persone casualmente incontrate per la strada o sulla spiaggia raccontano involontariamente di un tempo, di esperienze, del loro vissuto. Poi c’è il nostro tempo, quello presente in cui leggiamo l’opera d’arte; è questo il momento in cui tutto sembra amalgamarsi, contemporaneità e memoria, presente e passato; non c’è mai nostalgia, solo semplice ricordo e la fugace sensazione di qualcosa che conosciamo per accorgerci, appena ne siamo rassicurati, che è tutto nuovo perché sempre aperto a differenti e inaspettati significati. Come il déja-vu.

Mostre Personali

2009 Distrato, personale a cura di Alberto Mattia Martini, Contemporanea(mente, Parma
2008 Cuoriquadrifiori, personale, Jamaica, Milano
Visioni urbane, personale, edifici San Faustino, Milano
Nato a Milano Lambrate, personale a cura di Alberto Mattia Martini, Fabbrica Eos, Milano
2007 Personale, Paparazzi Gallery, Crema
2006 Felisi personale, Annotazioni d’Arte, Milano
2002 Biografie personale, pitture e sculture, Spazio Spazio Isola, Milano
1999 Spazio Cargo, per interni concomitanza Salone del mobile, a cura di Gheroartè, Milano

Mostre Collettive

2009 SwingArt, mostra collettiva, Golf Club Le Rovedine, Opera (MI)
MiArt, Fabbrica Eos. Milano
2008 Miami Art Basel Event, collettiva, Laure De Mazieres, Design district, Miami
Collettiva, Architetture Sensibili, a cura di Linda Giusti, Castello di Rivara, Torino
Bianco & Nero, group exhibition, studio De Bonis, Reggio Emilia
Opening Visionnaire Design Gallery, collettiva, Milano
ArtVerona, Verona
MiArt, Fabbrica Eos. Milano
2007 Collettiva, Art in Cocktail, Bar Jamaica, Milano
2006 Epidemia collettiva Palazzo nuovo Torino
2004 Compilation collettiva, Santa Barbara Arte Contemporanea, Milano
2003 Origini collettiva, Santa Barbara Arte Contemporanea, Milano
2002 Chien ta kuo collettiva, Scaldasole, a cura di Ivan Quaroni
2000 Brera in Villa Tanzi collettiva, Milano
1998 Tra arte e design collettiva, Associazione Marta Nurizzo, Milano
1997 Collettiva, sala Napoleonica Brera

Rassegna Stampa

  • Repubblica del 13 Gennaio 2009, Il Correggio su tela di Manuel Felisi - [Vai all'articolo]