Guido Paravicini nasce a Morbegno (SO) nel 1976, dove vive e lavora.
Autodidatta, si avvicina al mondo dell'arte alla fine degli anni '90, vittima di una "folgorazione" di fronte ad un quadro di Vassily Kandisky, dal quale nasce la passione per l'astrattismo e per il linguaggio pittorico inteso come rappresentazione di un qualcosa che non esiste, proprio come teorizzato dall'artista Moscovita. Ne nasce, inconsapevole e inaspettata, una passione travolgente, che porterà ad una sperimentazione esasperata, genesi perfetta di un mondo parallelo, che diventa ben presto luogo di serenità e riparo per l'artista. In pratica i lavori di Paravicini creano nuovi e unici paesaggi mentali, visibili solo ed esclusivamente grazie all'uso della pittura astratta e informale.