Renata Boero

Dove poter discutere di artisti che hanno fatto la storia dell'arte moderna e contemporanea.

Renata Boero

Messaggiodi Barocco d'Insiemi il 9 marzo 2010, 19:06

2010
"NOVE100, arte, fotografia, architettura, moda e design", Palazzo del Governatore, Parma, a cura di A. Quintavalle
2009
"Venezia salva. Omaggio a Simone Weil", Biennale di Venezia, 53. Mostra Internazionale d'Arte – evento collaterale, Venezia
2008
-"La Sostenibile Leggerezza dell'Essere", Biennale di Venezia, 11. Mostra Internazionale di Architettura – evento collaterale, Venezia
-"Sequenze", Cardelli & Fontana, Sarzana
-"Pittura aniconica (1986-2007)", Casa del Mantegna, Mantova
-"Il Rosso e il Nero. Dall’ideologia degli anni ’70 alla pittura contemporanea italiana", Galleria Silvano Lodi & Due, Milano
-"Jean Cocteau. Le Joli Coeur", Galleria del Centre Culturel Français, Palazzo delle Stelline, Milano
-"Renata Boero", Museo Nazionale della Storia e Cultura del Belarus, a Minsk (Bielorussia)
2007
-“Cromogrammi”, Mestna Galerija Nova Gorica
-“Cromogrammi”, Umetnostna Galerija, Maribor
-“Cromogrammi”, Cardelli & Fontana, Sarzana
-"Anatomia dell'irrequietezza", Palazzo della Penna, Perugia
2006
-“Festival di Lubiana”
2005
-“Borderline”, Università di San Diego, California
2003
-“Il grande formato”, Mart, Rovereto
2002
-“Scultura”, Maglione
2001
-“Attraverso il Mali”, Scuola Normale di Pisa, Pisa
2000
-La casa del Giorgione, Castelfranco Veneto
1999
-“XIII Quadriennale di Roma”, Roma
1998
-“Il viaggio”, Museo Arte Contemporanea, La Valletta, Malta
-“Mediterranea”, Galleria Arte Moderna, Tirana, Albania
1997
-“Abadir”, Monreale, Sicilia
1996
-“Artisti italiani”, Museo di Olympia, Grecia
-“Ottodonneunuomo”, Quadreria, Lecco
-Chiesa di S. Caterina, Acqui
-“Fiore”, Galleria Dina Carola, Napoli
1995
-“XLVI Biennale di Venezia, Identità e differenze”, Venezia
-“La Grande Scala - Teleri italiani e altri grandi formati di artisti contemporanei”, Galleria d’Arte Moderna, Bergamo
1994
-“Carnets de voyages”, Artiscope, Bruxeles
-“La grande scala”, G.A.M., Bergamo
-“Il Collezionismo”, Le Stelline, Milano
-“Art is Life”, Lingotto, Torino
-“XXXII Biennale Nazionale d’Arte Città di Milano”, Milano
1993
-“XLV Biennale di Venezia, Transiti”, Venezia
Framart Studio, Napoli
-“Art e Tabac”, Scuderia di Palazzo Ruspoli, Roma
1992
-“Paesaggio con rovine”, Museo di Gibellina
-Casa del Mantegna, Mantova
1991
-“Cinema d’Artisti”, Palazzo Esposizioni, Roma
-Istituto di Cultura, Oslo
1990
-“Artisti italiani”, Kulthuruset, Stoccolma
-“+0-9 Zero”, Bruxelles
1989
-Musei Civici, Serrone di Villa Reale, Monza
1988
-“Abstract”, Palazzo Forti, Verona
-“Figurabile”, Studio Ghiglione, Genova
1987
-“Aspetti della pittura italiana”, Rio de Janeiro - San Paolo, Brasile
-“XXX Biennale Nazionale d’Arte Città di Milano”, Milano
1984
-“Attraversamenti”, Perugia
-Galleria La Polena, Genova
1985
-“XI Quadriennale di Roma”
-“Cromocryme”, super8 sonoro 7 min., Moderner Kunst, Vienna
1983
-Casa del Mantegna, Mantova
-“Con il giallo curcuma”, Studio G7, Bologna
-Le Landeron, Neuchatel
1982
-“XL Biennale di Venezia”, Padiglione Italiano
-“Arte Critica 82”, Magazzini Marchall, Chicago
1981
-“XVI Biennale di San Paolo”, Brasile
-“Arte Critica 81”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma
-“Libro d’artista”, Centre Pompidou, Parigi
-Galleria La Polena, Genova
1980
-“Vive la couleur”, Centre Pompidou, Parigi
-“Linea della ricerca artistica in Italia”, Galleria Nazionale, Roma
-Studio La Città, Verona
-Galleria Quadrum, Lisbona
-“Arte Critica 80”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma
-“La sciarpa di Isadora Duncan”, Modern Art Galerie, Vienna
1979
-“Biennale de la Critique”, International Cultureel Centrum, Anversa
-“Biennale de la Critique”, Palais de Beaux Arts, Charlerois
-“De sensu rerum et magia”, Galleria Fabjbasaglia, Bologna
-“Art about Art”, Anne van Horenbeek, Bruxelles
-“Cromogrammi”, Sala Comunale d’Arte, Alessandria
-“Perspective italiennes”, Musée de Saint-Etienne
1978
-“Factura”, Palazzo Comunale, Acireale
-“La nouvelle tapisserie”, Gand
-“Boero-Acconci”, International Cultureel Centrum, Anversa
-Modern Art Gallery, Vienna
-“Une éspace parlé”, Galerie Gaetan, Ginevra
-“Le disegnazioni del senso”, Pinacoteca Civica, Ravenna
-Galerie Linssen, Bonn
1977
-Fundacià Juan Miro, Barcelona
-Kunstherhaus, Vienna
-“Segno-identità”, Pinacoteca Civica, Ravenna
-“Vita e paesaggio”, Capo d’Orlando, Sicilia
-“Ipotesi ‘80”, Bari
1976
-“Colore”, Modigliana (Forlì)
-“Per una tela di venti metri”, Galleria dei Carbini, Varazze
1974
-Galleria Martano, Torino
1972
-“Accrochage”, Palazzo Ducale, Genova
-“La sedia e il mare”, super8 min.5, Genova
1970
-“Support surface”, Toulouse
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Re: Renata Boero

Messaggiodi Barocco d'Insiemi il 9 marzo 2010, 19:07

Anche questo un bel curriculum, no?... :geek:
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Re: Renata Boero

Messaggiodi astrattissimo il 9 marzo 2010, 19:08

Embeh.... cos'è tutto quest'elenco?

Ad ArtBasel c'era, e ad ArteFiera o al Miart :bboni:

:mrgreen:
:aldo: 8-) :aldo:
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Re: Renata Boero

Messaggiodi Barocco d'Insiemi il 9 marzo 2010, 19:08

P. Fossati
“Boero”, in catalogo, Galleria Martano, Torino, 1977



«Oltre la soglia della pittura», oppure «aldilà del fare pittura»: sono due frasi lette e sentite innumerevoli volte in questi anni. Se ad esse aggiungiamo altre, come «ritorno alla pittura, dipingere la pittura», o «pittura pittura» avremo un bel mazzetto, largamente incompleto, di quello che non è più interpretabile come un frasario di luoghi comuni, ma come vero e proprio rituale. Prese tutte sul serio queste testimonianze riferiscono di una serie di ritorni culturali, di prosciugamenti della pittura, del mestiere del pittore e delle ragioni figurative in formule, in concetti, in ipotesi di varia letteratura. Mi chiedo con un poco di timore se nel gioco rettorico non entri anche il lavoro della Boero. Si direbbe di sì, se badiamo a qualche suo commentatore: e la patente che alla Boero ne viene non è certamente di quelle da buttare via, coi tempi che corrono. E’ un riconoscimento di una presenza puntuale fra noi oggi e di un procedimento operativo che ha più ragioni per fornir materia (ed eccitazione) di riflessione. Dove invece appare materia di dissensi e parrebbe che queste tele si giustifichino altrimenti che con ritorni o con soglie è nel riflettere a che cosa vuol dire nel linguaggio odierno pittura.
Prendiamo, quasi a caso, un capo del gomitolo: ogni pittura vuole poi dire che il dipingere non è lavoro innocente, che è, al minimo, un compromesso culturale, ed ogni pennellata ha già assorbito, continua ad assorbire, distribuisce e distribuirà segni e forme, se è lecito esprimersi così, di tutto un passato, di abitudini e modi che sono ormai penetrati fin nel pigmento colorato, nel pennello o pennellessa o spatola che sia, fin nella tela o lino o telaio che si voglia. E, ancora, sappiamo che tra conoscere e riconoscere non v’è gran mutamento, che ogni futuro ha più aria di revival che di novità, che l’oggi è il simbolo (lasciamo correre se mentale, alchemico, letterario o fallico) di nozze niente mistiche fra ieri e domani: quanti Rublev e Malevic, quanti Beato Angelico e Mondrian, quanti Parmigianino e Duchamp costellano le notti per nulla bianche degli artisti della «pittura come pittura!». Ci si chiede, a scanso di equivoci, se simili artisti abbiano ancora zone consce od inconsce, o se le une e le altre non siano una biblioteca, un museo, una qualche sala da concerto, ed è chiaro che la biblioteca è al più la collezione Sonzogno o la collana dei Bignami, i musei restan quelli in modesta tricromia dei fratelli Fabbri, e le sale da concerto qualche plico di 33 giri; ma che importa.......
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Re: Renata Boero

Messaggiodi Barocco d'Insiemi il 9 marzo 2010, 19:09

......Tralasciamo altre considerazioni e veniamo a questa: il senso “pittorico” dell’operazione mi pare duplice. Da un lato partecipare nell’operazione a una vicenda estesa nel tempo e nello spazio non per deduzione mentale o per allegoria idealizzante ma per una partecipazione tattile, fruibile, concreta. I tempi dell’operazione partecipano di tempi culturali che abbiamo visti analoghi in altre “forme” antropologiche e dunque in altri spazi e in altri tempi con altre strutture e diverse partecipazioni e simbiosi.
La seconda osservazione che mette conto fare è questa: la lettura dell’opera è rovesciata. Certo non è di tipo percettivo, non è purovisibilista, e fin qui poco male. Ma non è neppure analitica o conoscitiva: è di partecipazione a una sorta di nostalgia della totalità, di nostalgia di gesti e di modi capaci non solo di evocare un mondo globalmente inteso (e saremmo in ambito appena di «ritorno alla pittura») ma di renderlo se non partecipato almeno in qualche modo tattile, vissuto.
Se le cose stan così, la Boero è, se mai, prima della pittura, nella fase costitutiva del senso delle operazioni, al di qua di tela, pennelli e telai, con una smemoratezza della soglia culturale, letteraria, parlata a livello di museo che permette poi di rientrare nel museo con qualche nozione in più del suo senso e storico e antropologico.
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Re: Renata Boero

Messaggiodi Barocco d'Insiemi il 9 marzo 2010, 19:10

astrattissimo ha scritto:Embeh.... cos'è tutto quest'elenco?

Ad ArtBasel c'era, e ad ArteFiera o al Miart :bboni:

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Cardelli e Fontana...... :lol:
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Re: Renata Boero

Messaggiodi astrattissimo il 9 marzo 2010, 19:17

Barocco d'Insiemi ha scritto:
astrattissimo ha scritto:Embeh.... cos'è tutto quest'elenco?

Ad ArtBasel c'era, e ad ArteFiera o al Miart :bboni:

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:sisi: :sisi:
Cardelli e Fontana...... :lol:


galleria di rango scarsissimo :grrrr:
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Re: Renata Boero

Messaggiodi Barocco d'Insiemi il 9 marzo 2010, 19:19

G. Verzotti
“Renata Boero”, in «Arte Factum», Anversa, 1986



Le opere recenti di Renata Boero, e con recenti intendiamo le pitture degli ultimi anni, quindi un grosso lavoro alle spalle, sono l’applicazione di una grammatica dei materiali che ha distinto l’artista nel novero dei nuovi adepti della pittura.
In questa ricerca non si dà nulla per scontato: le materie, il colore, i supporti, le forme sono frutto di un’analisi calcolata, l’applicazione di un sapere artigianale al fare pittura. Applicazione a qualcosa di sedimentato dalla tradizione, la sperimentazione delle “basi materiali” di una cultura. Attraverso ciò è ovviamente leggibile un’istanza metalinguistica, anche se non è propriamente questo ciò che qualifica le operazioni.
Al centro del fare c’è propriamente l’interesse di visualizzare un processo.
Boero costruisce la materia pittorica ricorrendo alle erbe, alle radici, ai pigmenti naturali così come la tradizione ha insegnato. Una tradizione letteralmente povera, legata a pratiche creative e devozionali. Con questi pigmenti vegetali erano dipinti gli stendardi sacri delle processioni popolari, e con gli stessi processi l’artista ha composto oggi un suo vocabolario, sedimentato negli anni passati in forma elementare, in forma cioè di piccole tele monocrome e modulari, poste in relazione di variazioni cromatiche.
Oggi, invece, questa ricerca “analitica” resta tesaurizzata nelle spoglie di libri o campionari, fogli di carta rilegati che si offrono alla fruizione tattile. La carta riporta in superficie ogni “incidente” materico che il pigmento, per sua natura o per via di sovrapposizioni, determina autonomamente. L’artista non ha fatto che lasciare emergere ogni intrinseca facoltà espressiva del colore, e della “superficie”, ne ha solo preordinato l’apparire. (...)
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Re: Renata Boero

Messaggiodi Barocco d'Insiemi il 9 marzo 2010, 19:20

astrattissimo ha scritto:
Barocco d'Insiemi ha scritto:
astrattissimo ha scritto:Embeh.... cos'è tutto quest'elenco?

Ad ArtBasel c'era, e ad ArteFiera o al Miart :bboni:

:mrgreen:



:sisi: :sisi:
Cardelli e Fontana...... :lol:


galleria di rango scarsissimo :grrrr:


:ahsisi: ....trattano astratto geometrico di scarsa qualità..... :lol:
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Re: Renata Boero

Messaggiodi cavolina o little cabbage il 9 marzo 2010, 19:47

Barocco d'Insiemi ha scritto: :sisi: :sisi:
Cardelli e Fontana...... :lol:


E che opere tra l'altro! :sbav:
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Re: Renata Boero

Messaggiodi cavolina o little cabbage il 9 marzo 2010, 19:49

pero' nel curriculum manca l'evento in cui si è bruciata!
la mostra per il centenario dell'inter :o
http://www.mandelliarte.com/100/default.asp
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Re: Renata Boero

Messaggiodi shakleton il 9 marzo 2010, 20:04

A me è sempre piaciuta, ho sempre il rimorso di non averla comprata a poche centinaia di euro in meeting un paio d'anni fa, ma se ora capisco poco tendente al niente di arte allora ero veramente uno sprovveduto purtroppo..
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Re: Renata Boero

Messaggiodi shakleton il 9 marzo 2010, 20:07

cavolina o little cabbage ha scritto:pero' nel curriculum manca l'evento in cui si è bruciata!
la mostra per il centenario dell'inter :o
http://www.mandelliarte.com/100/default.asp


Orgoglioso di non avere nessuno di sti marchettari in collezione :ahsisi: :ahsisi: :ahsisi:
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Re: Renata Boero

Messaggiodi Carluccio61 il 9 marzo 2010, 21:55

shakleton ha scritto:
cavolina o little cabbage ha scritto:pero' nel curriculum manca l'evento in cui si è bruciata!
la mostra per il centenario dell'inter :o
http://www.mandelliarte.com/100/default.asp


Orgoglioso di non avere nessuno di sti marchettari in collezione :ahsisi: :ahsisi: :ahsisi:

E' la mia Bibbia,io colleziono solo artisti che hanno esposto in questa mitica collettiva!! :love: :love:
E li ho fatti comprare anche a Pier... :D :D
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Re: Renata Boero

Messaggiodi Bocklin il 9 marzo 2010, 22:43

Barocco d'Insiemi ha scritto:
astrattissimo ha scritto:
Barocco d'Insiemi ha scritto:
astrattissimo ha scritto:Embeh.... cos'è tutto quest'elenco?

Ad ArtBasel c'era, e ad ArteFiera o al Miart :bboni:

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Cardelli e Fontana...... :lol:


galleria di rango scarsissimo :grrrr:


:ahsisi: ....trattano astratto geometrico di scarsa qualità..... :lol:


scarsissima direi.....
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